<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Europa Archivi - Matteo Richetti</title>
	<atom:link href="https://matteorichetti.it/tag/europa-2/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://matteorichetti.it/tag/europa-2/</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Thu, 23 Oct 2025 10:56:17 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://matteorichetti.it/wp-content/uploads/2021/01/cropped-favicon-matteorichetti.it_-1-32x32.png</url>
	<title>Europa Archivi - Matteo Richetti</title>
	<link>https://matteorichetti.it/tag/europa-2/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Azione è nata per riportare nel Parlamento il valore del merito, della coerenza e dell’interesse nazionale.</title>
		<link>https://matteorichetti.it/azione-merito-coerenza-e-interesse-nazionale-in-parlamento/</link>
					<comments>https://matteorichetti.it/azione-merito-coerenza-e-interesse-nazionale-in-parlamento/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[cristina]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Oct 2025 10:56:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[azione]]></category>
		<category><![CDATA[Camera dei Deputati]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Governo]]></category>
		<category><![CDATA[Meloni]]></category>
		<category><![CDATA[Trump]]></category>
		<category><![CDATA[Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[UE]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://matteorichetti.it/?p=23329</guid>

					<description><![CDATA[<p>Ho ascoltato la Presidente Meloni al Senato e la sua replica qui in Aula.Ritengo che oggi abbia espresso al meglio la propria posizione, in un contesto complesso come quello che il Paese e il Governo stanno affrontando. È evidente la difficoltà di mantenere una linea coerente in una maggioranza che ogni giorno si divide su questioni fondamentali: dal sostegno a Putin o a Zelensky, al MES, alla tassa sugli extraprofitti delle banche, fino ai voti contrapposti sulla Presidente von der Leyen. La Presidente rivendica un’unità che è certamente faticosa da tenere insieme, poiché comprende posizioni profondamente divergenti. Apprezzo la chiarezza con cui, nel suo intervento, ha definito la mancanza di volontà di pace da parte di Putin e la preferenza del Cremlino per la guerra rispetto al negoziato. È una posizione netta e condivisibile. Allo stesso tempo, però, occorre riconoscere che mantenere saldo il rapporto con il nostro alleato storico – l’Occidente, l’Europa, gli Stati Uniti – è essenziale. Sarebbe un grave errore rompere questi legami, così come sarebbe ingenuo ignorare le difficoltà che l’attuale atteggiamento del Presidente Trump pone all’Europa. La sfida per l’Italia è dunque quella di consolidare la relazione con gli alleati, senza allontanarsi da quel pilastro...</p>
<p>L'articolo <a href="https://matteorichetti.it/azione-merito-coerenza-e-interesse-nazionale-in-parlamento/">Azione è nata per riportare nel Parlamento il valore del merito, della coerenza e dell’interesse nazionale.</a> proviene da <a href="https://matteorichetti.it">Matteo Richetti</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-normal-font-size">Ho ascoltato la Presidente Meloni al Senato e la sua replica qui in Aula.<br>Ritengo che oggi abbia espresso al meglio la propria posizione, in un contesto complesso come quello che il Paese e il Governo stanno affrontando. <strong>È evidente la difficoltà di mantenere una linea coerente in una maggioranza che ogni giorno si divide su questioni fondamentali</strong>: dal sostegno a Putin o a Zelensky, al MES, alla tassa sugli extraprofitti delle banche, fino ai voti contrapposti sulla Presidente von der Leyen.</p>



<p class="has-normal-font-size">La Presidente rivendica un’unità che è certamente faticosa da tenere insieme, poiché comprende posizioni profondamente divergenti.</p>



<p class="has-normal-font-size">Apprezzo la chiarezza con cui, nel suo intervento, ha definito la mancanza di volontà di pace da parte di Putin e la preferenza del Cremlino per la guerra rispetto al negoziato.<strong> È una posizione netta e condivisibile. </strong>Allo stesso tempo, però, occorre riconoscere che mantenere saldo il rapporto con il nostro alleato storico – l’Occidente, l’Europa, gli Stati Uniti – è essenziale. Sarebbe un grave errore rompere questi legami, così come sarebbe ingenuo ignorare le difficoltà che l’attuale atteggiamento del Presidente Trump pone all’Europa.</p>



<p class="has-normal-font-size"><strong>La sfida per l’Italia è dunque quella di consolidare la relazione con gli alleati</strong>, senza allontanarsi da quel pilastro europeo che resta il nostro punto di riferimento. La politica estera italiana deve essere coerente, stabile e riconoscibile anche oltre i singoli governi, perché la nostra collocazione atlantica ed europea è parte della nostra identità.</p>



<p class="has-normal-font-size">Oggi il gruppo di <strong><a href="https://www.azione.it/">Azione</a></strong> voterà la mozione della maggioranza. Qualcuno potrà definirlo un segnale di vicinanza al Governo; in realtà, si tratta di un voto di coerenza e di merito. Come in passato abbiamo sostenuto le risoluzioni unitarie sul piano di pace in Ucraina,<strong> oggi confermiamo il nostro sostegno a un impegno che consideriamo giusto per il Paese.</strong></p>



<p class="has-normal-font-size">Abbiamo già presentato – insieme al collega Rosato – una risoluzione per sostenere il Governo sugli impegni assunti in sede NATO. <strong>Purtroppo, la maggioranza non l’ha accolta</strong>. Ancora una volta, prevale la logica del posizionamento politico, anziché quella del merito delle questioni.</p>



<h6 class="wp-block-heading has-normal-font-size">Voterò la risoluzione di oggi perché ne condivido i contenuti:</h6>



<ol class="wp-block-list">
<li class="has-normal-font-size">L’impegno per una pace giusta e duratura in Ucraina;</li>



<li class="has-normal-font-size">Il sostegno alla ricostruzione del Paese;</li>



<li class="has-normal-font-size">Il mantenimento di forti pressioni sulla Russia attraverso le sanzioni;</li>



<li class="has-normal-font-size">Il rimpatrio dei bambini deportati in Russia e Bielorussia;</li>



<li class="has-normal-font-size">Il sostegno al piano di pace;</li>



<li class="has-normal-font-size">La cooperazione con l’Iran nell’ambito nucleare;</li>



<li class="has-normal-font-size">Il rafforzamento del pilastro europeo all’interno della NATO.</li>
</ol>



<p class="has-normal-font-size"><strong>Ritengo incomprensibile opporsi a questi punti solo per ragioni di schieramento politico.</strong></p>



<p class="has-normal-font-size">Mi rammarica, inoltre, che il Partito Democratico – con cui ho condiviso un percorso politico – abbia chiesto la votazione per parti separate sulla nostra risoluzione, per esprimersi contro l’impegno dell’Italia nel <em>Defence Investment Plan</em> della NATO. Si tratta di obblighi che il nostro Paese rispetta da oltre settant’anni e che ogni forza politica, in sede internazionale, riconosce come pilastri della nostra sicurezza e credibilità.</p>



<p class="has-normal-font-size"><strong>Azione è e resterà all’opposizione</strong>, <strong>ma non rinuncia a sostenere ciò che ritiene utile e giusto per l’Italia</strong>. Se il Governo ottiene risultati positivi sul fronte della difesa o della sicurezza, il nostro voto sarà favorevole.</p>



<p class="has-normal-font-size">Le spese per la difesa non vanno contrapposte a quelle per la sanità o il welfare. La sicurezza nazionale è parte integrante del benessere collettivo, così come la salute o l’istruzione. Servono verità e responsabilità nel comunicare agli italiani che investire nella difesa significa proteggere la nostra libertà e la nostra stabilità.</p>



<p class="has-normal-font-size"><strong>Azione continuerà a sostenere ogni iniziativa che rafforzi la posizione dell’Italia nell’Alleanza Atlantica e nel quadro europeo.</strong> La politica estera e di difesa non devono essere terreno di propaganda, ma ambito di responsabilità condivisa.</p>



<p class="has-normal-font-size">Il mondo sta cambiando. Gli Stati Uniti chiedono all’Europa di assumere un ruolo più attivo nella propria sicurezza. L’Italia deve essere pronta a farlo. Lo dobbiamo ai nostri alleati, ma soprattutto a noi stessi.</p>



<p class="has-normal-font-size"><strong>Azione è nata per riportare nel Parlamento italiano il valore del merito, della coerenza e dell’interesse nazionale.</strong> È questo lo spirito con cui affrontiamo il voto di oggi.</p>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="Sostenere l’Ucraina non è una scelta di consenso" width="1200" height="675" src="https://www.youtube.com/embed/ZMS7xiTkCmw?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://matteorichetti.it/azione-merito-coerenza-e-interesse-nazionale-in-parlamento/">Azione è nata per riportare nel Parlamento il valore del merito, della coerenza e dell’interesse nazionale.</a> proviene da <a href="https://matteorichetti.it">Matteo Richetti</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://matteorichetti.it/azione-merito-coerenza-e-interesse-nazionale-in-parlamento/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Perplessità su come il Governo affronta le tensioni internazionali e i problemi del Paese</title>
		<link>https://matteorichetti.it/azione-esprime-dubbi-su-meloni/</link>
					<comments>https://matteorichetti.it/azione-esprime-dubbi-su-meloni/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[cristina]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Dec 2024 17:09:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Automotive]]></category>
		<category><![CDATA[azione]]></category>
		<category><![CDATA[Calenda]]></category>
		<category><![CDATA[Camera dei Deputati]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Governo]]></category>
		<category><![CDATA[immigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://matteorichetti.it/?p=23305</guid>

					<description><![CDATA[<p>Azione ha espresso le sue perplessità rispetto all’atteggiamento della Presidente del Consiglio Meloni. Perché, troppo spesso, ci troviamo di fronte a una Presidente che utilizza un tono pacato, equilibrato e, per molti aspetti, condivisibile, specialmente in relazione all’approccio del nostro Paese sulla politica estera. Tuttavia, quel tono viene sistematicamente sostituito da una retorica aggressiva, come quella vista sul palco di Atreju e riproposta in Aula nelle sue repliche. Questo modo di comunicare non giova né al Parlamento né al Paese, tanto più in un momento così delicato. La sanità: un settore sotto finanziato Sul tema della sanità, non possiamo ignorare la discrepanza tra quanto dichiarato dalla Presidente del Consiglio e la realtà percepita dai cittadini. Si parla di cifre record stanziate per il settore sanitario, ma i numeri raccontano un’altra storia: le risorse non bastano a coprire i fabbisogni attuali. Crediamo che la verità stia nel fatto che, se ragioniamo rispetto ai fabbisogni della sanità, nei 4 anni che hanno preceduto l’attuale Governo, con l’inflazione addirittura a volte pari a zero, a volte in negativo, la sanità, come tutte le imprese di questo Paese, richiedeva 4,2 miliardi di risorse per mantenere i livelli com&#8217;erano. Durante questi 3 anni, a causa...</p>
<p>L'articolo <a href="https://matteorichetti.it/azione-esprime-dubbi-su-meloni/">Perplessità su come il Governo affronta le tensioni internazionali e i problemi del Paese</a> proviene da <a href="https://matteorichetti.it">Matteo Richetti</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-large-font-size"><a href="https://www.azione.it/">Azione </a>ha espresso le sue perplessità rispetto all’atteggiamento della Presidente del Consiglio Meloni. Perché, troppo spesso, ci troviamo di fronte a una Presidente che utilizza un tono pacato, equilibrato e, per molti aspetti, condivisibile, specialmente in relazione all’approccio del nostro Paese sulla politica estera. Tuttavia, quel tono viene sistematicamente sostituito da una retorica aggressiva, come quella vista sul palco di Atreju e riproposta in Aula nelle sue repliche.</p>



<p class="has-large-font-size">Questo modo di comunicare non giova né al Parlamento né al Paese, tanto più in un momento così delicato.</p>



<p class="has-small-font-size"></p>



<h6 class="wp-block-heading"><strong>La sanità: un settore sotto finanziato</strong></h6>



<p class="has-large-font-size">Sul tema della sanità, <strong>non possiamo ignorare la discrepanza tra quanto dichiarato dalla Presidente del Consiglio e la realtà percepita dai cittadini.</strong> Si parla di cifre record stanziate per il settore sanitario, ma i numeri raccontano un’altra storia: le risorse non bastano a coprire i fabbisogni attuali. Crediamo che la verità stia nel fatto che, se ragioniamo rispetto ai fabbisogni della sanità, nei 4 anni che hanno preceduto l’attuale Governo, con l’inflazione addirittura a volte pari a zero, a volte in negativo, la sanità, come tutte le imprese di questo Paese, richiedeva 4,2 miliardi di risorse per mantenere i livelli com&#8217;erano. Durante questi 3 anni, a causa di un’inflazione non causata da questo Governo, la sanità necessita di 19 miliardi per mantenere gli stessi livelli.</p>



<p class="has-large-font-size"><em>Cosa succede? Nei 4 anni precedenti hanno risposto a quel fabbisogno di 4,2 miliardi con 11 miliardi, mentre oggi rispondiamo con 10. <strong>Questo è il problema.</strong></em></p>



<p class="has-large-font-size">Per cui, come dice il libro di Paolo Sorrentino &#8220;<em>Hanno tutti ragione</em>”, la Meloni ha ragione nel dire che ha stanziato quelle risorse, ma è come il lavoratore che riceve un aumento di 100 euro mentre il costo del suo carrello della spesa aumenta di 200.</p>



<figure class="wp-block-pullquote has-text-align-center has-normal-font-size"><blockquote><p><em>Il lavoratore ha avuto l’aumento? Sì. Guadagna come mai prima? Sì. Il lavoratore è più povero? Altrettanto sì.</em></p></blockquote></figure>



<p class="has-small-font-size"></p>



<h6 class="wp-block-heading"><strong>Automotive: una crisi che non può aspettare</strong></h6>



<p class="has-large-font-size">Sul fronte dell’<em>automotive</em>, non possiamo accettare che uno dei settori manifatturieri più strategici per il Paese venga lasciato in difficoltà. I tagli al Fondo Draghi sull’<em>automotive</em> superano i 2 miliardi di euro in tre anni, con una tardiva e parziale reintegrazione di appena 200 milioni per il 2026. <strong>La verità è che questo settore non arriverà al 2026 senza interventi significativi e immediati.</strong></p>



<p></p>



<h6 class="wp-block-heading"><strong>Lavoro: quantità vs qualità</strong></h6>



<p class="has-large-font-size">Per quanto riguarda l’occupazione, è vero che i posti di lavoro sono aumentati, ma dobbiamo anche parlare della qualità di quei posti di lavoro. Tra quei numeri ci sono tanti giovani, che a Milano lavorano 14 ore al giorno per 500 euro al mese, in una città dove un affitto costa almeno 1.200 euro. </p>



<figure class="wp-block-pullquote has-normal-font-size"><blockquote><p><em>Parlare solo di crescita occupazionale senza affrontare il tema delle condizioni lavorative non è sufficiente. </em></p></blockquote></figure>



<p class="has-large-font-size">Ecco perché, con spirito costruttivo, avevamo proposto la creazione di un tavolo sul salario minimo, perché è un tema che merita risposte concrete.</p>



<p class="has-small-font-size"></p>



<h6 class="wp-block-heading"><strong>Ucraina, Difesa Comune e Investimenti per l&#8217;Europa</strong></h6>



<p class="has-large-font-size">In politica estera, invece, condividiamo la posizione del Governo sul sostegno all’Ucraina e sull’adozione di ulteriori pacchetti di sanzioni.</p>



<p class="has-large-font-size"><strong>Tuttavia, ci sono alcune questioni oggetto anche di richiesta di riformulazione</strong>. Nella nostra risoluzione ci hanno fatto cancellare il punto sul quale diciamo che il rapporto con gli Stati Uniti è fondamentale nella creazione di un accordo di pace giusto, perché, da come si chiuderà quel conflitto dipenderà moltissimo il futuro dell’Europa e di quei Paesi &#8211; Georgia, Moldavia e Romania -, che stanno cambiando atteggiamento, ma non perché d’improvviso diventano tutti filo &#8211; putiniani; stanno cambiando atteggiamento, perché preoccupati dell’evoluzione di chi, in prossimità del confine russo &#8211; anche loro, tanto il Sud dell’Ossezia, come il Donbass, vivono situazioni di occupazione -, ovviamente, non ci stanno a essere lasciati soli in quel contenzioso.</p>



<figure class="wp-block-pullquote has-normal-font-size"><blockquote><p>abbiamo consapevolezza di quella che tutti gli analisti definiscono guerra ibrida della Russia?</p></blockquote></figure>



<p class="has-large-font-size"><strong>Farci togliere quelle parole</strong>, farci togliere il riferimento alla Federazione Russa, siamo convinti che sia necessità di quell’equilibrio che deve tenere in una eterogeneità di Governo che a noi non fa piacere.</p>



<p class="has-large-font-size"><strong>Non è necessario ribadire che la nostra posizione sull’Ucraina sia condivisa da tutta questa maggioranza. </strong>Questo è il problema, ed è proprio il motivo per cui, anche sul tema della difesa comune, ci hanno chiesto di eliminare ogni riferimento. Siamo consapevoli che un esercito comune non è una possibilità realizzabile a breve termine, ma se non andiamo oltre questa questione, come indicato nel dossier Draghi, rischiamo di perdere un elemento fondamentale.</p>



<p class="has-large-font-size"><strong>Occorre, infatti, spostare il dibattito su una serie di grandi funzioni che includano investimenti, sicurezza, politiche industriali e anche una maggiore omogeneità delle politiche fiscali,</strong> per evitare fenomeni di concorrenza sleale a livello europeo.</p>



<p class="has-large-font-size">L’indicazione di quegli 800 miliardi di investimento che Draghi fa, è un’indicazione fondamentale per garantire all’Europa una prospettiva.</p>



<h6 class="wp-block-heading"><strong>Medio-Oriente</strong>:<strong> urgenza di un’iniziativa di pace europea</strong></h6>



<p class="has-large-font-size">Sul Medio-Oriente, ribadiamo l’urgenza di un’iniziativa di pace europea. La soluzione dei due popoli in due Stati non può rimanere solo un principio: deve diventare una realtà praticabile. <strong>Serve un’iniziativa di pace europea</strong>, serve che questo Consiglio europeo non si riduca solo all’individuazione di una posizione condivisa, ma abbia la capacità di mettere a fuoco un’azione condivisa, e il Governo è stato puntuale nel riferire al Parlamento l’escalation: abbiamo avuto il Libano, le agenzie dicono a poche ore lo Yemen, abbiamo avuto gli accadimenti in Siria, quella parte del mondo non trova un equilibrio e un’autonomia senza una conclusione forte di pace.</p>



<p class="has-small-font-size"></p>



<h6 class="wp-block-heading"><strong>Migranti: un approccio inefficace</strong></h6>



<p class="has-large-font-size">Sul tema migranti, non possiamo non rilevare come l’operazione con l’Albania stia fallendo nel contrastare il traffico di esseri umani. </p>



<figure class="wp-block-pullquote has-normal-font-size"><blockquote><p><em>Quando in maniera veemente ci viene chiesto: perché, se è così insignificante, la ostacolate questa grande intuizione dell’Albania? Sapete perché? Perché, con un miliardo, avremmo preferito garantire cure e sanità migliori agli italiani, invece che lo scempio che sta andando in onda.</em></p></blockquote></figure>



<p></p>



<p class="has-large-font-size">Concludendo, crediamo che il Governo debba impegnarsi in un confronto più serio e costruttivo con l’opposizione su questioni di interesse nazionale, adottando un approccio meno propagandistico e più orientato alle reali necessità del Paese.</p>



<p></p>



<div class="wp-block-group alignfull has-text-color has-background" style="color:#000000;background-color:#ffffff"><div class="wp-block-group__inner-container is-layout-flow wp-block-group-is-layout-flow">
<div style="height:64px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="has-text-align-center has-dark-gray-color has-text-color has-link-color has-small-font-size wp-elements-a3bab7fa9e7e654b4628855936ae8adb" style="line-height:.9"><strong>per saperne di più</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center has-dark-gray-color has-text-color has-link-color wp-elements-f06c2d0f6800e33cce52f35e096b605f" id="schedule-a-visit" style="font-size:43px;line-height:1.15"><strong>Scopri la nostra risoluzione</strong></h2>



<div class="wp-block-buttons is-horizontal is-content-justification-center is-layout-flex wp-container-core-buttons-is-layout-499968f5 wp-block-buttons-is-layout-flex">
<div class="wp-block-button has-custom-width wp-block-button__width-50"><a class="wp-block-button__link has-text-color has-background wp-element-button" href="https://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=6/00141&amp;ramo=CAMERA&amp;leg=19" style="border-radius:50px;color:#ffffff;background-color:#312783">Clicca qui</a></div>
</div>



<div style="height:64px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>
</div></div>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://matteorichetti.it/azione-esprime-dubbi-su-meloni/">Perplessità su come il Governo affronta le tensioni internazionali e i problemi del Paese</a> proviene da <a href="https://matteorichetti.it">Matteo Richetti</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://matteorichetti.it/azione-esprime-dubbi-su-meloni/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Scontro istituzionale inaccettabile, Meloni venga in aula</title>
		<link>https://matteorichetti.it/scontro-istituzionale-inaccettabile-meloni-venga-in-aula/</link>
					<comments>https://matteorichetti.it/scontro-istituzionale-inaccettabile-meloni-venga-in-aula/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[cristina]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Oct 2024 13:26:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Albania]]></category>
		<category><![CDATA[azione]]></category>
		<category><![CDATA[Calenda]]></category>
		<category><![CDATA[Camera dei Deputati]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Governo]]></category>
		<category><![CDATA[immigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Meloni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://matteorichetti.it/?p=23267</guid>

					<description><![CDATA[<p>Nell’aula della Camera, durante tutte le fasi della costruzione del protocollo con l&#8217;Albania, abbiamo cercato di avviare una riflessione e far comprendere come quel tipo di soluzione si sarebbe rivelata un fallimento dal punto di vista economico, procedurale e dell&#8217;efficacia. Non si tratta di un conflitto istituzionale: 28 giorni per le procedure accelerate non saranno mai sufficienti. Ci sarà un continuo avanti e indietro tra il nostro Paese e l&#8217;Albania per il trasferimento dei migranti. Tuttavia, è necessario che la Presidente del Consiglio venga in Aula, poiché si è raggiunto un livello di scontro istituzionale inaccettabile: il Consiglio d&#8217;Europa ha usato parole durissime nei confronti del nostro Paese; inoltre, il Consiglio Superiore della Magistratura si è spaccato su questa questione. Questo è ormai motivo di imbarazzo per le più alte cariche dello Stato. Crediamo che la Presidente Meloni debba intervenire, non solo per fare chiarezza, ma anche per porre fine a quella che è una procedura destinata al fallimento, sia nei toni che nei termini.</p>
<p>L'articolo <a href="https://matteorichetti.it/scontro-istituzionale-inaccettabile-meloni-venga-in-aula/">Scontro istituzionale inaccettabile, Meloni venga in aula</a> proviene da <a href="https://matteorichetti.it">Matteo Richetti</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-large-font-size">Nell’aula della Camera, durante tutte le fasi della costruzione del <strong>protocollo con l&#8217;Albania</strong>, abbiamo cercato di avviare una riflessione e far comprendere come quel tipo di soluzione si sarebbe rivelata un fallimento dal punto di vista economico, procedurale e dell&#8217;efficacia.</p>



<p class="has-large-font-size">Non si tratta di un conflitto istituzionale: <strong>28 giorni per le procedure accelerate non saranno mai sufficienti</strong>.</p>



<p class="has-large-font-size">Ci sarà un continuo avanti e indietro tra il nostro Paese e l&#8217;Albania per il trasferimento dei migranti. Tuttavia, <strong>è necessario che la Presidente del Consiglio venga in Aula</strong>, poiché si è raggiunto un livello di scontro istituzionale inaccettabile: il Consiglio d&#8217;Europa ha usato parole durissime nei confronti del nostro Paese; inoltre, il Consiglio Superiore della Magistratura si è spaccato su questa questione. </p>



<p class="has-large-font-size"><strong>Questo è ormai motivo di imbarazzo per le più alte cariche dello Stato</strong>.</p>



<p class="has-large-font-size">Crediamo che la Presidente Meloni debba intervenire, non solo per fare chiarezza, ma anche per porre fine a quella che è una procedura destinata al fallimento, sia nei toni che nei termini.</p>



<p></p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="Senza troppi giri di parole: Meloni venga in Aula a riferire sulla vicenda Albania" width="1200" height="900" src="https://www.youtube.com/embed/EZlBEo77Kt0?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>
<p>L'articolo <a href="https://matteorichetti.it/scontro-istituzionale-inaccettabile-meloni-venga-in-aula/">Scontro istituzionale inaccettabile, Meloni venga in aula</a> proviene da <a href="https://matteorichetti.it">Matteo Richetti</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://matteorichetti.it/scontro-istituzionale-inaccettabile-meloni-venga-in-aula/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Non c’è nulla che tenga, se chi guida il governo prova a tenere insieme europeismo e antieuropeismo</title>
		<link>https://matteorichetti.it/non-ce-nulla-che-tenga-se-chi-guida-il-governo-prova-a-tenere-insieme-europeismo-e-antieuropeismo/</link>
					<comments>https://matteorichetti.it/non-ce-nulla-che-tenga-se-chi-guida-il-governo-prova-a-tenere-insieme-europeismo-e-antieuropeismo/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[cristina]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Jun 2024 17:08:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[azione]]></category>
		<category><![CDATA[Calenda]]></category>
		<category><![CDATA[Camera dei Deputati]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Governo]]></category>
		<category><![CDATA[Meloni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://matteorichetti.it/?p=23198</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il nostro Gruppo ha sempre avuto un atteggiamento di opposizione pronta a riconoscere gli elementi che la Presidente del Consiglio ha portato prima delle comunicazioni del Consiglio europeo. Lo abbiamo fatto sui temi della politica internazionale e sui temi dell&#8217;Ucraina. Devo confessare che il discorso di oggi della Presidente Meloni è tra i più deboli e confusi, fino allo smarrimento, che io abbia ascoltato in quest&#8217;Aula. Cerco di non anteporre il giudizio alla riflessione. Cerco di offrire all&#8217;Aula le argomentazioni del perché pronuncio queste parole, però, davvero, ho trovato la Presidente del Consiglio &#8211; soprattutto quando, in replica, ci risponde che la maggioranza si vedrà in corso di legislatura &#8211; in difficoltà nel collocare la propria forza politica, il nostro Governo, il nostro Paese, nel contesto europeo. La Presidente Meloni ha parlato di una crisi di gradimento dell&#8217;Europa. Io non parlerei di gradimento, che siamo di fronte ad una profonda crisi di fiducia io credo e, non solo sull&#8217;Europa, ma anche nei partiti e nella politica. È una crisi di fiducia che arriva a contagiare quanto di più prezioso abbiamo: è la nostra democrazia. Io ho apprezzato quando, in chiusura dell&#8217;intervento iniziale della Meloni, la Premier ha pronunciato le parole...</p>
<p>L'articolo <a href="https://matteorichetti.it/non-ce-nulla-che-tenga-se-chi-guida-il-governo-prova-a-tenere-insieme-europeismo-e-antieuropeismo/">Non c’è nulla che tenga, se chi guida il governo prova a tenere insieme europeismo e antieuropeismo</a> proviene da <a href="https://matteorichetti.it">Matteo Richetti</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Il nostro Gruppo ha sempre avuto un atteggiamento di opposizione pronta a riconoscere gli elementi che la Presidente del Consiglio ha portato prima delle comunicazioni del Consiglio europeo.</strong> Lo abbiamo fatto sui temi della politica internazionale e sui temi dell&#8217;Ucraina. Devo confessare che il discorso di oggi della Presidente Meloni è tra i più deboli e confusi, fino allo smarrimento, che io abbia ascoltato in quest&#8217;Aula. Cerco di non anteporre il giudizio alla riflessione. Cerco di offrire all&#8217;Aula le argomentazioni del perché pronuncio queste parole, però, davvero, ho trovato la Presidente del Consiglio &#8211; soprattutto quando, in replica, ci risponde che la maggioranza si vedrà in corso di legislatura &#8211; in difficoltà nel collocare la propria forza politica, il nostro Governo, il nostro Paese, nel contesto europeo.</p>



<p><strong>La Presidente Meloni ha parlato di una crisi di gradimento dell&#8217;Europa</strong>. Io non parlerei di gradimento, che siamo di fronte ad una profonda crisi di fiducia io credo e, non solo sull&#8217;Europa, ma anche nei partiti e nella politica. È una crisi di fiducia che arriva a contagiare quanto di più prezioso abbiamo: <strong>è la nostra democrazia</strong>.</p>



<p>Io ho apprezzato quando, in chiusura dell&#8217;intervento iniziale della Meloni, la Premier ha pronunciato le parole “<em>mi batterò per difendere la democrazia anche in questo Parlamento</em>”, però <strong>vorrei invitare la Meloni a unirsi a noi a difendere la democrazia in questo Parlamento</strong>, <strong>perché c&#8217;è un problema grande se, di fronte a una provocazione legata alla consegna del tricolore ad un Ministro, si ricorre alle botte</strong>. Non solo c&#8217;è un problema di democrazia e di svolgimento dei lavori parlamentari, ma c&#8217;è un grandissimo contributo a quello che è stato il racconto della Meloni di oggi, cioè sfiducia, disaffezione e mancanza di gradimento nelle istituzioni. Eccome se c&#8217;è un contributo.</p>



<p>Rivolgo un altro appello alla Presidente Meloni, sempre in tema di difesa della democrazia. Non ha inaugurato lei la stagione del monocameralismo di fatto e della decretazione d&#8217;urgenza, un problema che viene prima dell&#8217;arrivo della Meloni alla guida di Palazzo Chigi, però stiamo raggiungendo vette complicate da tenere nel rapporto tra Parlamento ed Esecutivo, perché, <strong>se il monocameralismo non riguarda più i decreti che scadono</strong> – e, quindi, una delle due Camere fa il mestiere -, <strong>ma riguarda anche i provvedimenti senza scadenza, fino a quello fondamentale sull&#8217;autonomia</strong>, nel quale questo ramo non ha discusso, emendato e toccato il provvedimento, <strong>allora è un monocameralismo nel quale evitiamo di dirci che difendiamo la democrazia.</strong> Se la decretazione d&#8217;urgenza &#8211; legittima – riguarda, da qui al prossimo mese, prima della pausa estiva, 11 provvedimenti, non siamo all&#8217;abuso, siamo a un&#8217;Aula impegnata solo nella decretazione d&#8217;urgenza. Se si vuole difendere la democrazia anche in quest&#8217;Aula &#8211; e la Presidente conosce la dinamica del rapporto tra maggioranza e opposizione, perché l&#8217;opposizione l&#8217;ha fatta per anni &#8211; allora su queste cose ci si mette mano concretamente.</p>



<p>Se parliamo di crisi di fiducia e di gradimento dell&#8217;Europa, allora dobbiamo mettere i piedi nel piatto. La Presidente Meloni, la maggioranza, così come il sottoscritto, avrà fatto campagna elettorale per queste elezioni europee, ne ha fatto una coda anche in chiusura di campagna elettorale, va benissimo. Sarà stata, come me, dai pescatori di Sciacca e di Mazara del Vallo che denunciano esattamente quello che denuncia la Premier. <strong>Dicono: &#8220;<em>l&#8217;Europa ci sta penalizzando</em>&#8220;</strong>.</p>



<p><strong>Ci sono due problemi e la Presidente del Consiglio non se la può cavare con la denuncia. </strong>Poiché guida un Esecutivo, ha l&#8217;onere della proposta e della soluzione del problema, ma il pescatore di Sciacca, costretto ad uscire senza poter pescare e comprare il pescato dal peschereccio vietnamita, che non ha le limitazioni dell&#8217;Europa, non dice “<em>fatemi fare quello che mi pare</em>”. Dice “<em>se c&#8217;è un problema di tutela del mare e della risorsa ittica, riguarderà tutti, anche il peschereccio vietnamita</em>”.</p>



<p>È qui che la Presidente Meloni sbaglia completamente la lettura. <strong>Anche il pescatore di Sciacca vuole l&#8217;Europa in grado di incidere sulla dimensione globale, </strong>vuole che la tutela del mare non sia affidata &#8211; come ci ha proposto oggi la Meloni &#8211; alla sovranità nazionale o addirittura alle autonomie locali, ma vuole una dimensione europea forte, in grado di condizionare i problemi nella loro dimensione globale.</p>



<p>Invece, la Presidente Meloni oggi ci ha spiegato che l&#8217;Europa deve fare un po&#8217; meno e un po&#8217; meglio. Per forza che si prende dell&#8217;antieuropeista. L&#8217;Europa deve fare meno? Ma è la stessa Presidente Meloni che è andata a Tunisi a fare un lavoro &#8211; che riconosco prezioso &#8211; e tornando a casa mi ha spiegato che ha chiuso rapporti e accordi importanti sulle energie e le imprese, che viene a dirmi che va bene l&#8217;autonomia, che a Tunisi ci porta venti presidenti di regione a fare le intese sull&#8217;energia e sulle imprese?</p>



<p><strong>C&#8217;è qualcosa che non va. </strong>C&#8217;è qualcosa che non va sull&#8217;idea di impianto delle istituzioni, da quelle europee a quelle legate alle autonomie locali. Non c&#8217;è ars oratoria del mio collega Lupi che tenga, perché si può anche venire a rivendicare il 53% dei consensi &#8211; certo, penso che la Presidente del Consiglio abbia un altro onere, quello di dire, da Capo del Governo, come affronta i problemi che ha davanti, ma, se non prende quella via, c&#8217;è la via più facile del dire “<em>le forze di maggioranza hanno preso il 53% dei consensi</em>”.</p>



<p><strong>Ma se alla tua destra hai Tajani che dice “sì al MES” e alla sinistra hai Salvini che dice “no al MES”, puoi anche avere preso il 70% dei consensi, dopodiché non hai la soluzione di fronte ad un problema. </strong>Prendo il MES perché potrei prendere l&#8217;atteggiamento che avranno domani rispetto alla proposta della von der Leyen, Presidente della Commissione. Tajani dice “sì”, Salvini dice “no” e veniamo in Aula a raccontarci che, però, c&#8217;è il 53% di consensi. Per forza che siamo allo stallo. <strong>Non credo che la Meloni porti all&#8217;irrilevanza dell&#8217;Italia in Europa, ma la porta nell&#8217;incapacità di avere una posizione chiara e netta</strong>, che è quella che manca al nostro Paese. È questo il problema che ci troviamo ad affrontare domani.</p>



<p>Allora, uno può anche apprezzare l&#8217;elemento di analisi, ma arriva, dopo un anno e mezzo abbondante di Governo, il tempo delle soluzioni, delle proposte. Certo che ho apprezzato la denuncia fortissima di quanto è accaduto a Satnam Singh, certo che ci uniamo in una roba che è raccapricciante anche solo da raccontare, ma il punto è un altro: <strong>siamo pronti a riconoscere il fatto che chi lavora in questo Paese va portato in condizioni di legalità?</strong></p>



<p>Siamo pronti a dirci che è una legislazione che, ancora oggi, di fronte ad un lavoro e ad una occupazione trovata, quel lavoro ti fa uscire da una condizione di illegalità e di sommerso? Perché il problema non è sfidarci sul piano ideologico del superamento della Bossi-Fini &#8211; che è necessario, perché anacronistico, perché anche Lollobrigida, negli scarsi momenti di lucidità, riconosce che 500.000 immigrati servono alla nostra agricoltura -, ma il non essere in grado di unirci, se non di fronte al dramma e alla vergogna del caporalato utilizzato.<strong> È un caporalato che vede qualche datore di lavoro alzare le mani e dire “<em>vorrei regolarizzare, ma non posso per legge</em>”.</strong> Ma glielo togliamo questo alibi? Diciamo che può regolarizzare un lavoratore immigrato che si trova sul suolo italiano e trova da lavorare. Perché su questo terreno non c&#8217;è la capacità di mettere insieme maggioranza e opposizione?</p>



<p>E allora, domani inizia un Consiglio europeo che apre questa legislatura. Ho molto chiaro quale sarà la posizione del Primo Ministro tedesco, quella che sarà la posizione del Presidente francese, del Primo Ministro spagnolo. Ho meno chiara quale sarà la posizione del nostro Primo Ministro. <strong>Non c&#8217;è premierato che tenga, non c&#8217;è racconto di un Capo del Governo con poteri diversi che tenga, se chi guida il Governo prova a tenere insieme europeismo e antieuropeismo.</strong> Questo l&#8217;Italia non se lo può permettere.</p>



<p></p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="Non c’è nulla che tenga, se chi guida il governo prova a tenere insieme europeismo e antieuropeismo" width="1200" height="675" src="https://www.youtube.com/embed/XQz30U-hQeM?start=10&#038;feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>
<p>L'articolo <a href="https://matteorichetti.it/non-ce-nulla-che-tenga-se-chi-guida-il-governo-prova-a-tenere-insieme-europeismo-e-antieuropeismo/">Non c’è nulla che tenga, se chi guida il governo prova a tenere insieme europeismo e antieuropeismo</a> proviene da <a href="https://matteorichetti.it">Matteo Richetti</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://matteorichetti.it/non-ce-nulla-che-tenga-se-chi-guida-il-governo-prova-a-tenere-insieme-europeismo-e-antieuropeismo/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
