<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Guerra Archivi - Matteo Richetti</title>
	<atom:link href="https://matteorichetti.it/tag/guerra/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://matteorichetti.it/tag/guerra/</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Thu, 23 Oct 2025 10:03:47 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.8.3</generator>

<image>
	<url>https://matteorichetti.it/wp-content/uploads/2021/01/cropped-favicon-matteorichetti.it_-1-32x32.png</url>
	<title>Guerra Archivi - Matteo Richetti</title>
	<link>https://matteorichetti.it/tag/guerra/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Intervista Formiche: Dal muro di droni all’authority contro le ingerenze russe.</title>
		<link>https://matteorichetti.it/intervista-formiche/</link>
					<comments>https://matteorichetti.it/intervista-formiche/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[cristina]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Oct 2025 10:02:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[azione]]></category>
		<category><![CDATA[Camera dei Deputati]]></category>
		<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[NATO]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://matteorichetti.it/?p=23326</guid>

					<description><![CDATA[<p>Intervista Formiche a cura di Federico Di Bisceglie A Lubiana, i parlamentari dei Paesi membri hanno discusso di tre nodi cruciali: il sostegno a Kiev e la costruzione di una difesa più attiva, la lotta alle ingerenze esterne nei sistemi democratici, e l’impegno finanziario degli Stati alleati. Temi che segnano il passaggio da una Nato “reattiva” a una Nato “resiliente e proattiva”. Colloquio con il capogruppo di Azione alla Camera, Matteo Richetti 13/10/2025 La sensazione, al termine dei lavori dell’Assemblea parlamentare della Nato, è che qualcosa stia cambiando. L’Alleanza Atlantica si muove, evolve, ricalibra la propria postura di fronte a un mondo che non concede tregue. L’aggressione russa all’Ucraina non è più soltanto un conflitto regionale: è il laboratorio di una nuova stagione geopolitica, in cui la sicurezza non si misura più solo in termini di armamenti, ma anche di infrastrutture digitali, informazione e difesa dei processi democratici. A Lubiana, i parlamentari dei Paesi membri hanno discusso di tre nodi cruciali: il sostegno a Kyiv e la costruzione di una difesa più attiva, la lotta alle ingerenze esterne nei sistemi democratici, e l’impegno finanziario degli Stati alleati. Temi che segnano il passaggio da una Nato “reattiva” a una Nato “resiliente...</p>
<p>L'articolo <a href="https://matteorichetti.it/intervista-formiche/">Intervista Formiche: Dal muro di droni all’authority contro le ingerenze russe.</a> proviene da <a href="https://matteorichetti.it">Matteo Richetti</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-normal-font-size"><strong>Intervista Formiche a cura di <a href="https://formiche.net/2025/10/dal-muro-di-droni-allauthority-contro-le-ingerenze-russe-lassemblea-di-lubiana-raccontata-da-richetti/#content">Federico Di Bisceglie</a></strong></p>



<p class="has-large-font-size"><em>A Lubiana, i parlamentari dei Paesi membri hanno discusso di tre nodi cruciali: il sostegno a Kiev e la costruzione di una difesa più attiva, la lotta alle ingerenze esterne nei sistemi democratici, e l’impegno finanziario degli Stati alleati. Temi che segnano il passaggio da una Nato “reattiva” a una Nato “resiliente e proattiva”. Colloquio con il capogruppo di Azione alla Camera, Matteo Richetti</em></p>



<p>13/10/2025</p>



<p class="has-normal-font-size">La sensazione, al termine dei lavori dell’<a href="https://www.nato-pa.int/liste-des-membres?field_country_target_id=4850&amp;sort_by=field_sortstatusval_value"><strong>Assemblea parlamentare della Nato</strong></a>, è che qualcosa stia cambiando. L’Alleanza Atlantica si muove, evolve, ricalibra la propria postura di fronte a un mondo che non concede tregue. L’aggressione russa all’Ucraina non è più soltanto un conflitto regionale: è il laboratorio di una nuova stagione geopolitica, in cui la sicurezza non si misura più solo in termini di armamenti, ma anche di infrastrutture digitali, informazione e difesa dei processi democratici. A Lubiana, i parlamentari dei Paesi membri hanno discusso di tre nodi cruciali: il sostegno a Kyiv e la costruzione di una difesa più attiva, la lotta alle ingerenze esterne nei sistemi democratici, e l’impegno finanziario degli Stati alleati. Temi che segnano il passaggio da una Nato “reattiva” a una Nato “resiliente e proattiva”. </p>



<p class="has-normal-font-size">Tra i protagonisti dei lavori, <strong>Matteo Richetti</strong>, capogruppo di <a href="https://www.azione.it/">Azione</a> alla Camera e componente dell’Assemblea parlamentare della Nato, che spiega a <a href="http://formiche.net/">Formiche.net</a> come l’Alleanza si stia ridefinendo e quale ruolo l’Italia è chiamata a giocare.</p>



<h6 class="wp-block-heading has-normal-font-size"><strong>Onorevole Richetti, partiamo dal tema centrale: l’Ucraina. A Lubiana si è parlato di un cambio di passo, di una “difesa più attiva”. Cosa significa, concretamente?</strong></h6>



<p class="has-normal-font-size">Significa che la Nato sta prendendo atto di un dato politico e militare: Putin non ha alcuna intenzione di costruire le condizioni per una tregua orientata alla pace. Questo obbliga a pensare la difesa non solo in termini reattivi, ma proattivi. Parliamo di individuare obiettivi strategici sul territorio russo, di togliere alla Russia gli strumenti con cui alimenta l’aggressione – armi, munizioni, approvvigionamenti energetici. Non è un cambio di natura della Nato, che resta difensiva, ma un’evoluzione della sua postura.</p>



<h6 class="wp-block-heading has-normal-font-size"><strong>Si parla molto del cosiddetto “muro di droni” sul fianco Est. È un simbolo o una strategia concreta?</strong></h6>



<p class="has-normal-font-size">È una strategia concreta, e in parte già in costruzione. La presenza della Nato lungo il confine orientale serve a rendere stabile una difesa che non sia solo militare ma anche tecnologica. Il muro di droni è un sistema permanente di sorveglianza e deterrenza, che integra intelligence, cyberdifesa e capacità di risposta immediata.</p>



<h6 class="wp-block-heading has-normal-font-size"><strong>Molti Paesi dell’Est – dalla Polonia alla Finlandia – si percepiscono già dentro il conflitto. L’Italia, invece, che ruolo sta giocando?</strong></h6>



<p class="has-normal-font-size">Un ruolo riconosciuto, e lo ha sottolineato anche Rutte. I nostri caccia hanno intercettato droni russi nei cieli dell’Estonia. È un contributo concreto, che testimonia l’impegno italiano sul fianco Est. L’Italia partecipa con serietà, pur mantenendo un equilibrio politico importante: siamo un Paese che crede nella deterrenza, ma anche nel dialogo.</p>



<h6 class="wp-block-heading has-normal-font-size"><strong>Altro tema cruciale è quello delle ingerenze nei processi democratici. A Lubiana si è parlato di una “resilienza democratica” targata Nato. Cosa dobbiamo aspettarci?</strong></h6>



<p class="has-normal-font-size">Abbiamo discusso molto di come le democrazie siano oggi vulnerabili non solo militarmente ma anche digitalmente. Manipolazione delle elezioni, interferenze tramite social, algoritmi che orientano l’opinione pubblica – pensiamo al caso della Georgia. Per questo la Nato ha deciso di costituire un Centro di resilienza, una struttura che monitori, prevenga e segnali ai Paesi membri la necessità di dotarsi di leggi adeguate. È un passaggio essenziale per difendere le consultazioni democratiche dall’interno.</p>



<h6 class="wp-block-heading has-normal-font-size"><strong>TikTok, algoritmi, fake news: la minaccia non è più solo nei cieli ma nei dati. La Nato può davvero intervenire su questo terreno?</strong></h6>



<p class="has-normal-font-size">Può farlo se i Paesi membri riconoscono che la sicurezza oggi è anche informativa. Non si tratta di censura, ma di trasparenza e responsabilità. Stiamo creando un’“authority” in grado di individuare i rischi prima che diventino crisi. Difendere la democrazia è difendere il sistema di valori che la Nato rappresenta.</p>



<h6 class="wp-block-heading has-normal-font-size"><strong>Infine, i finanziamenti. Rutte ha ricordato l’impegno di portare la spesa per la Difesa dal 2 al 5%. Un obiettivo realistico per l’Italia?</strong></h6>



<p class="has-normal-font-size">È una sfida che dobbiamo affrontare con pragmatismo. Non si tratta solo di spendere di più, ma di spendere meglio, investendo in infrastrutture strategiche, tecnologie, interoperabilità. La sicurezza non è una spesa accessoria: è una condizione per la nostra libertà politica ed economica.</p>



<h6 class="wp-block-heading has-normal-font-size"><strong>In sintesi, quale immagine della Nato emerge da Lubiana?</strong></h6>



<p class="has-normal-font-size">Una Nato più consapevole del tempo in cui vive. Capace di difendersi, ma anche di prevenire; di proteggere i confini, ma anche la democrazia. È un’Alleanza che si aggiorna, e in cui l’Italia deve continuare a essere protagonista.</p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://matteorichetti.it/intervista-formiche/">Intervista Formiche: Dal muro di droni all’authority contro le ingerenze russe.</a> proviene da <a href="https://matteorichetti.it">Matteo Richetti</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://matteorichetti.it/intervista-formiche/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
